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Mastoplastica Additiva

La mastoplastica additiva è un’intervento di chirurgia estetica del seno finalizzato a rimodellare e aumentare il volume del seno. Per fare ciò utilizziamo protesi in gel di silicone. Negli ultimi anni, tra le donne, è senza dubbio uno degli interventi di chirurgia plastica estetica più richiesti. Viene utilizzato anche per correggere l’asimmetria mammaria e la mammella tuberosa.

IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO?

L’intervento prevede l’inserimento di protesi in gel di silicone al di sotto della ghiandola e/o del muscolo grande pettorale, con tecnica “dual plane”, sulla base delle necessità e delle richieste della paziente. Inseriamo le protesi sotto la ghiandola o sotto il muscolo pettorale, a seconda della quantità di tessuto mammario presente e della conformazione del torace. Abitualmente usiamo la via di accesso con incisione sottomammaria, perché di elezione con l’uso di protesi anatomiche ed anche perché la meno visibile, confondendosi nella piega cutanea sottomammaria.
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Qual’è la durata dell’intervento e del ricovero per la mastoplastica?

L’intervento dura circa 1 ora  e può essere eseguito in regime di day hospital o con una notte di degenza.

Cosa accade dopo l’intervento?

La paziente viene dimessa senza drenaggi o medicazioni particolari ma solo con un reggiseno contenitivo, che porterà per circa 15 giorni durante i quali saranno effettuati controlli periodici. Per le suture vengono usati punti riassorbibili che non dovranno essere rimossi. Si potrà tornare alle normali attività dopo 2-3 giorni dall’intervento e alle attività sportive dopo circa un mese.

CHE TIPO DI PROTESI VENGONO UTILIZZATE?

Le protesi mammarie utilizzate sono di gel di silicone coesivo: questo tipo di gel ha la caratteristica di eliminare il rischio di diffusione del silicone nei rarissimi casi di rottura delle protesi. Oggi esistono diversi tipi di protesi mammarie rotonde e anatomiche, che variano per forma e proiezione e che permettono, con una scelta personalizzata, di raggiungere il risultato più naturale.

Quale anestesia è consigliata per l’operazione di mastoplastica additiva?

Di solito viene usata l’anestesia generale, ma in casi particolari si può fare uso di anestesia locale con una leggera sedazione.

Quanto tempo dura il risultato dell’operazione?

Il risultato è definitivo a meno che non intervengano fattori concomitanti che rendano necessario un re-intervento.

Quali sono i rischi connessi all’operazione?

Il risultato è definitivo a meno che non intervengano fattori concomitanti che rendano necessario un re-intervento.

Quante visite di controllo sono necessarie dopo l’intervento?

Non c’è un numero predeterminato di visite post-operatorie: è nostra abitudine seguire le pazienti con visite a distanza di tre giorni, una settimana e poi mensilmente fino ad un anno di distanza dall’intervento, o più a seconda delle necessità individuali.

Ci sono limiti di età per sottoporsi all’intervento?

La mastoplastica additiva, come tutti gli altri interventi sulla mammella, deve essere eseguita dopo il completo sviluppo, quindi dopo i 14-16 anni a seconda del soggetto. Per quanto riguarda l’estremo superiore non ci sono limiti, anche se ci si può porre l’interrogativo dell’utilità dell’aumento del seno dopo una certa età.

Il silicone contenuto all’interno delle protesi può essere in qualche modo pericoloso?

È ormai dimostrato da moltissimi studi in tutto il mondo, che il silicone contenuto all’interno delle protesi non rappresenta un fattore di rischio, soprattutto quello delle protesi di ultima generazione, che anche in caso di rottura, non fuoriesce dalla protesi stessa, perché costituito da gel di silicone coesivo.

L’ingrandimento del seno è un intervento doloroso?

Normalmente il post-operatorio non può essere definito doloroso; vengono comunque somministrati farmaci anti-dolorifici atti a rendere tranquillo l’immediato post-operatorio che può essere il più critico. Il giorno successivo può essere presente un senso di tensione causata dalla distensione dei tessuti.

Il rischio di tumore mammario può aumentare con l’inserimento delle protesi?

È ormai dimostrato da moltissimi studi in tutto il mondo, che il silicone contenuto all’interno delle protesi non rappresenta un fattore di rischio, soprattutto quello delle protesi di ultima generazione, che anche in caso di rottura, non fuoriesce dalla protesi stessa, perché costituito da gel di silicone coesivo.

È necessaria la sostituzione delle protesi dopo alcuni anni dall’intervento?

Di solito non è necessaria alcuna sostituzione perché quasi tutte le protesi vengono garantite a vita. Non ci sono motivi precisi che rendano necessaria una sostituzione ma può essere richiesta per motivi personali come ad esempio a una deformazione traumatica della protesi.

Ci possono essere delle variazioni di volume del seno con il passare del tempo?

Certamente e possono essere legate a fattori ormonali o a variazioni ponderali.

Dopo l’intervento, l’allattamento è ancora possibile?

Nei casi in cui si sia eseguita l’incisione nel solco sotto-mammario, l’allattamento non è compromesso, mentre potrebbero verificarsi problemi in caso di accesso peri-areolare.

Durante la gravidanza qual è il comportamento corretto da tenere relativamente alle protesi? Il naturale aumento di volume può essere pericoloso in presenza di protesi?

Non è necessario seguire alcuna norma particolare, perché la mammella subisce le sue normali modificazioni legate alla stimolazione ormonale, indipendentemente dalla presenza della protesi.

Ci sono rischi di esplosione / spostamento / danneggiamento delle protesi dopo l’intervento?

Assolutamente no per ciò che riguarda l’esplosione, mentre è possibile una dislocazione o una modificazione della forma, in caso di manovre troppo violente sulla mammella.

Un seno con protesi mantiene sempre la sua naturalezza al tatto?

Sì, eccetto in caso di insorgenza di contrazione capsulare: in questo caso la mammella assumerà una consistenza più dura del normale e sarà necessario procedere ad un nuovo intervento per eliminare l’inconveniente.

L’altitudine (per esempio in alta montagna o durante viaggi aerei) può comportare l’eventuale rottura delle protesi?

Assolutamente no: si tratta di una favola metropolitana che non ha nessuna base razionale scientifica.

Si possono utilizzare, anziché protesi dei fillers naturali per il riempimento del seno?

Da diverso tempo è stato proposto l’uso di grasso autologo ma il limite di questa tecnica è l’impossibilità di usarne quantità adeguate.

In quali casi è meglio la protesi sottomuscolare o quella sottoghiandolare?

La scelta in genere dipende dalla quantità di tessuto mammario presente e dal volume della protesi da inserire.

È necessario fare dei massaggi dopo l’operazione?

I massaggi sono assolutamente da evitare con l’uso delle protesi testurizzate, da noi normalmente utilizzate.

Nella Mastoplastica Additiva ci sono punti da rimuovere?

Dipende dal tipo di sutura usata: noi usiamo punti riassorbibili che non necessitano di rimozione.